1949 - II Domenica dopo Pasqua
Il "Sabato di preghiera" per i sacerdoti

 

Carissimi nel Signore! Avete appena sentito la bella parabola del buon pastore. Gesù, il pastore delle anime, segue ogni pecora e ogni anima, le chiama, le attira, le richiama con le sue parole divine, facendosi aiutare nel suo incarico pastorale dai suoi sacerdoti, i suoi servi. Ha scelto i sacerdoti che accompagnano le anime, con il loro esempio, le loro parole e i sacrifici, nell’ovile divino, nel paradiso.

Sabato del sacerdote; Papa Pio XII  diceva con insistenza:″Dio in paradiso e noi sulla terra non desideriamo nulla più ardentemente che la preghiera e il sacrificio per i sacerdoti. Preghiamo Dio, che ci mandi sacerdoti santi. Se abbiamo questi, andrà tutto bene. Se questi sbagliano, tutto il resto non ci serve a nulla.″

I sacerdoti sono il sale della terra. Dio ha affidato loro la sua grande opera di redenzione, il bene e le difficoltà della sua santa chiesa e la salvezza del mondo. I sacerdoti edifichino il popolo di Dio con una condotta di vita degna del vangelo e amando il prossimo.

Al giorno d’oggi molte persone vivono lontane da Dio.I sacerdoti spiegano loro , che trovano la loro fortuna, la vera fortuna solo in lui. ″Perchè in nessun altro c’é salvezza.″ Un sacerdote di Ars, Ignazio di Loyola, don Giovanni Bosco. Il diavolo diceva a  San Giovanni Vianney :″Tu mi hai rubato 80.000 anime!″ Ancora tre di questi sacerdoti , e l’inferno è sconfitto per sempre sulla terra.

Quante emozioni sarebbero risparmiate al mondo, se ogni sacerdote, amasse il suo santo ministero. Ma nessuno sa meglio del sacerdote stesso, che non gli viene risparmiata la dura lotta per raggiungere le virtù ideali. Noi sacerdoti siamo figli dello stesso popolo, dividiamo con loro la stessa natura, e naturalmente anche la stessa povertà. Ammettere questo non vuol dire degradare il sacerdozio, ma è sempre solo una richiesta e un’implorazione d’aiuto.

Amati! Noi sacerdoti siamo qui anche per te, accettiamo con amore le sofferenze per te. Nulla deve essere per noi troppo o troppo difficile per aiutarvi. La nostra missione è troppo grande, il nostro incarico troppo santo, la nostra dignità troppo eccelsa, per poter fare tutto da soli. Noi sacerdoti, carissimi, abbiamo bisogno della vostra preghiera e del vostro aiuto, per poter essere buoni e santi sacerdoti, come li vuole il buon pastore divino. Ci mancano molti e molti sacrifici e preghiere. Questa esigenza è talvolta palpabile per noi, quando cuori induriti aprono la loro anima alla grazia divina.

 

Che cos’è il sabato del sacerdote? Devi santificare il primo sabato del mese, ricevere la santa Comunione, approfondire la preghiera e il tuo lavoro, porre dolori e sacrifici nelle mani di Maria, la regina degli apostoli e  la grande mediatrice di grazie, e tramite Maria offrire tutto a Dio per la santificazione dei sacerdoti e dei candidati al sacerdozio.

Se non è possibile farlo il primo sabato del mese, fallo il giorno prima o la domenica prossima!

Chi vuole e può fare di più, potrebbe offrire in questo modo ogni sabato ai sacerdoti. Più sono le grazie richieste il sabato per i sacerdoti, più ricca sarà alla domenica, la distribuzione di grazie ai fedeli da parte del sacerdote.

Il sabato del sacerdote è una fontana feconda per la chiamata al ministero apostolico.

In alcune anime femminili e in alcune anime maschili nascerà, grazie alla preghiera e al sacrificio, questo desiderio: ″Potrei anch’io forse essere la madre di un sacerdote.″ E questo santo desiderio sarà ricco di benedizione sul rinnovamento e la santità della famiglia. Possano allora tutti partecipare a questo grande apostolato. È sicuramente la cosa più gradita e ricca di benedizioni sulla terra. Partecipate tutti, che il nostro curatore d’anime possa sempre accompagnarci con la sua benedizione ed essere ciò che la nostra anima si aspetta da lui.

″Aiutatemi con la vostra preghiera a Dio.″ (San Paolo)

″Ho bisogno di mille e mille preghiere d’intercessione, affinché nel giorno del giudizio non venga gettato nelle tenebre.″