1948 Domenica delle famiglie
I doveri nella famiglia

 

Miei cari! La domenica della famiglia è una festa, in cui ogni famiglia, ogni padre, ogni madre, ogni figlio e ogni figlia fa una revisione generale per rendersi conto della vita familiare, del rapporto tra marito e moglie; se esistono  ancora l’amore e la fedeltà, che si sono promessi solennemente davanti all’altare il giorno del matrimonio. I genitori esaminano anche la coscienza concernente l’educazione dei figli: se educano i figli nel timor di Dio, se ottengono buoni risultati con il loro esempio.

Miei cari! In alcune “Stuben” si vede vicino all’acquasantiera un quadro con il testo di una benedizione per la casa, parole ricche di verità: ″ Dove  c’è fede, c’è amore;

dove c’è amore, c’è pace; dove c’è pace, c’è benedizione; dove c’è benedizione, c’è Dio; dove c’è Dio, non c’è povertà. Queste poche parole dimostrano la loro validità nella famiglia di Nazaret e hanno anche la loro validità al giorno d’oggi nelle famiglie costruite secondo l’esempio della famiglia di Nazaret.

Se osserviamo le nostre famiglie, vediamo che sono fondate sul padre, capo della  famiglia, garante di fede e di unità. Che bella armonia regnava nella sacra famiglia di Nazaret. Tutti e tre erano animati da una fede viva in Dio, padre dei cieli. Tutti confidavano in Dio. Anche se dovevano trascorrere una vita povera, dura e spregevole, credevano nel Padre dei cieli, che non li avrebbe mai abbandonati. Gesù, Giuseppe e Maria si sostenevano con amore. Solo la fede comune in Dio non bastava per rendere la famiglia felice. Solo dove padre e madre pregano con i figli, dove si radunano intorno allo stesso altare, dove tutti sono invasi dalla fede in Dio e dalla speranza in Dio, scende la benedizione sul padre, la madre ed i bambini. La famiglia trova sostegno nella fede. Una famiglia credente è preservata da cattive abitudini e dalla corruzione. I membri familiari che hanno poca fede, sono, secondo la regola, anche persone di poco senso morale. Chi è fermo nella fede, possiede un alto senso morale.

″Santo colui, che teme il Signore.″ Questa beatitudine non vale per colui che è costretto ad ubbidire al Signore come uno schiavo, solo per timore del castigo. Questa beatitudine vale solo per quelli che amano e temono il Signore. Hanno paura di offendere il loro Padre celeste, di trasgredire i suoi comandamenti, perché è ricco di bontà.

Con la vera fede si accende il vero amor verso Dio e il prossimo.

Dove regna la fede, c’è unità nell’educazione. Questa unità ci deve essere, affinché i genitori possano vivere tranquillamente anche nella sofferenza, nei conflitti e nelle preoccupazioni.

Un uomo e una donna avevano deciso di lavorare un pezzo di terreno, rimasto incolto fino adesso, e di coltivare piante utili. Il marito voleva fare una sorpresa alla moglie e seminò di nascosto l’insalata. Anche la moglie voleva fare una sorpresa al marito e seminò i fagioli. Nei giorni seguenti marito e moglie andavano nell’orto per vedere se spuntavano le piante seminate. Il marito credeva che i fagioli spuntati fossero delle erbacce e le estirpò. Anche la moglie, vedendo spuntare l’insalata, credeva che fosse erbaccia e la strappò. Entrambi avevano seminato, ma non raccolsero nè fagioli nè insalata. Tutti e due erano sorpresi e delusi.

Così accade se padre e madre non vanno d’accordo nell’educare i bambini: Se il padre pretende ciò che la madre non vuole; se il padre distrugge con la parola e con l’esempio ciò che la madre ha seminato nel cuore dei bambini. Se i genitori vogliono vivere in armonia, devono avere fede e la stessa meta davanti ai loro occhi ed educare i bambini nel santo timor di Dio. Quando si tratta di disciplina, il bambino deve comprendere, che non può rivolgersi al padre o alla madre per ottenere più facilmente ciò che desidera. I genitori si pentiranno amaramente, se sono troppo permissivi. ″Un bambino abbandonato alla sua volontà, procura disonore a sua madre.″ (Proverbi 29)

″Se hai figli, istruiscili e guidali dall’infanzia.″ (Siracide)

Amore nella sacra famiglia. Nella sacra famiglia incontriamo l’amore con grande emozione. Tutti e tre vivono uno per l’altro e in unione con Dio. Così deve essere in ogni famiglia. Un vincolo d’amore deve unire genitori e figli, così sopportano con pazienza ed indulgenza mancanze e difetti caratteriali. Se non regna l’amore, ma l’egoismo e la prepotenza, non nascono tali sentimenti. L’amore è pazienza, l’amore è tolleranza, l’amore perdona. I bambini educati con amore, non dimenticheranno mai i loro genitori.

Amore dei genitori – amore dei bambini, casa paterna – casa dei bambini. Esempio: Maria nel tempio. Non rimprovera, ma dice: ″Perchè ci hai fatto questo?″ Dove non c’è amore, c’è litigio all’ordine del giorno; litigio è il saluto al mattino, litigio è il saluto della sera.

Esiste un quadro bellissimo, di cui il mondo lontano da Dio, non ha la minima idea: una famiglia riunita nel santo amore. Su questa terra vivono d’amore e d’accordo. Ed ora un membro si congeda da questa terra. I genitori lasciano questo mondo assistiti dai figli, che li accompagnano con la preghiera rivolta a Dio.Tutti rimangono uniti nell’amore, nel santo sacrificio, nel sacramento dell’amore, nella preghiera dei superstiti e di questi si ricordano i defunti presso il trono di Dio. E così si forma una catena d’amore nel tempo dei tempi. Dove esiste in questo mondo un quadro così sublime e cosí consolante uguale a questo?

Dove regna la fede, vengono santificate le domeniche e le feste. Specialmente la Santa Comunione è la garanzia per l’unione dei membri familiari con Dio.