1948 Domenica delle rogazioni
Detti ed esempi

 

Carissimi nel Signore! ″ Non ti lascio finché non mi hai benedetto″ (Gen. 32, 26)

″Ti aspetto, o Signore, tu Signore mi esaudirai. (Salmo 37, 16)

″Ascolta la mia fervida preghiera, o sono chiuse le porte della carità divina?″

″Non c’è nulla di più potente che una preghiera che viene dal cuore.″ (Giovanni Chrisostomo)

″ Colui che prega, deve prima di tutto avere fiducia; allora la preghiera sarà esaudita.″

(G. Chrisostomo)

″Perseverare è necessario per ottenere ciò che desideriamo. ″ (Sant‘ Agostino)

″Cercare vale più di trovare, pregare dura  più a lungo dell’accettazione, e le mani che bussano, sono più a lungo occupate di quelle che ricevono.″ (Sant‘ Agostino)

″Vuoi che la tua preghiera voli da Dio? Procurale le ali: digiuno ed elemosina.” (Sant‘ Agostino) Il digiuno dà alla preghiera devozione e  fiducia.

Con grande fiducia possono sperare di essere esaudite da Dio le preghiere sostenute da buone opere.

Nei casi difficili Caterina da Siena: ″Signore, rimango qui inginocchiata ai tuoi piedi, finché mi hai esaudito.″

″Non prego più con impeto, ma con umiltà, che sia fatta per me la volontà di Dio.″ (Santa Teresa)

In alcuni paesi della nostra regione c’è ancora l’usanza, che i bambini, prima dei pasti, vanno dal padre e dicono: ″ Chiediamo da mangiare!″ Il padre sa cosa vogliono i bambini, è già pronto; sa anche che verranno. Il senso della bella abitudine è quella di  ricordare la dipendenza dal padre e per rafforzare così il legame affettivo e caritatevole.

″Chiedete e vi sarà dato.″ Mt. 7,7)

La preghiera è un’elevazione dello spirito verso Dio. Quando preghiamo, parliamo con Dio. Che grande amore! Una miserabile creatura può parlare con il Creatore potente, onnisciente, buono e santo! Mosè dice: ″ Voglio parlare con il mio Signore, sebbene sia solo polvere e cenere.″ (Mosè 1, 18) Sapeva di essere un uomo colpevole, che Dio è il suo Signore, ed egli osa parlargli.

 

Si racconta che l’unica figlia di un ricco cavaliere si era ammalata gravemente. Nella sua necessità l’uomo intraprendente che non pregava più da tempo, si rivolse al cielo per ottenere la guarigione della figlia. Il Signore doveva esaudire la sua preghiera, perché raramente aveva chiesto una grazia.

                                              

E mentre si alzava tranquillamente ricevette la notizia: la bambina è morta.  Il padre credeva:″ O Dio, se tu fossi venuto da me, non avrei avuto parole così dure!″ Qualcuno penserà: non c’è da meravigliarsi, che il cavaliere non è stato esaudito. Prega così raramente.

Nemmeno quelli che pregano tanto e volentieri, possono sperare di essere esauditi, se pregano come quell’uomo stolto, che voleva imporre al Signore la sua volontà. Solo colui che riconosce la sua debolezza viene esaudito. Lo Spirito Santo dice:″La preghiera dell’umile penetra nelle nuvole, non ha pace finché non arriva e non se ne va, finché la potenza non l’avverte.″ (Sir. 13)

 

Il Signore vuole che noi chiediamo. Gesù disse agli apostoli:″ Tre anni sono già stato con voi e voi non mi avete chiesto nulla, chiedete che la vostra gioia sia perfetta!″ Pregando si ottiene tutto. La preghiera è una forza miracolosa. Alla preghiera non viene concessa la forza su cose futili, ma potenza sul più elevato, che un cuore umano possa pensare: il potere sull’amore e la santità di Dio. È un mezzo che non fallisce mai. La forza che la preghiera esercita presso Dio, la vediamo da Mosè. Quando il Signore voleva castigare il popolo, disse a Mosè: ″ Mettiti a pregare con insistenza, perchè è necessario che la mia ira si faccia sentire contro il mio popolo.″ Mosè pregò con insistenza e il Signore fu costretto a risparmiare il popolo. E Gesù Cristo stesso ci assicura l’infallibile forza della preghiera, se rispettiamo l’unica condizione:″ In verità, in verità vi dico, se chiedete il padre del cielo nel mio nome, vi sarà dato.″

Quando preghiamo, preghiamo con insistenza. Gesù ce l’ha raccontato in una bella parabola.

Se uno di voi ha un amico e va da lui a mezzanotte a dirgli:″ Amico, prestami tre pani, perchè è giunto da me un amico da un viaggio e io non ho nulla da dargli.″ E se quegli dall’interno gli risponde:″Non m’importunare, la porta è già chiusa e i miei bambini sono a letto con me, non posso alzarmi a darteli.″ I vi dico che, se anche non si alzerà per accontentarlo per amicizia, si alzerà per la sua insistenza e gli darà ciò che ha chiesto, perchè è comprensivo. E anch’io vi dico: Chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto, cercate e troverete.

Dio accoglie la nostra preghiera con più facilità di quest’amico, perché è onnipotente, perché è bontà e amore. E a nessuno che prega con insistenza, gli nega il suo amore.

Santa Monica. Santa Caterina da Siena. Il successo della preghiera, presto o tardi, non mancherà.
 

(Seguono quattro righe di frammenti e di abbozzi abbreviati per la stensura delle prediche)