1945 - Sulla moda
Conferenza per le Aspiranti 

 

Una ragazza recita riguardo a Maria in Fatima: “Noi Aspiranti ci siamo consacrate a Maria, noi siamo in modo speciale figlie di Maria. E figlie evitano tutto per non far dispiacere alla madre.”

Continua il Cappellano: E questo vale anche dalla moda. Ha dei lati buoni, ma ha pure dei cattivi. E la moda comporta delle responsabilità, che si vogliono, il più delle volte, dimenticare.

Leggera, mutevole, distruggitrice. È la crudele ed incessante tentatrice che assorbe e sminuisce non solo tanti cervelli femminili, ma anche purtroppo molti nidi domestici e molte borse.

Si disse che la donna costruisce e distrugge la casa. La giovane schiava di moda la distrugge, perché si mette in un ingranaggio che orienta a poco a poco l’anima verso la futilità. Trascina a comparire più di quanto si è, fa perdere il tempo, il senso serio della vita, e spesso anche la pace e l’equilibrio famigliare. E se si rimprovera a tante giovinette di essere come case vuote, la colpa è in parte da ricercarsi nel loro troppo stretto servilismo alla moda.

Il costo della vita è quintuplicato, e naturalmente anche quello della moda. Ma che importa: Piuttosto si rinuncia a qualcosa di nutriente che a qualche stravaganza della moda.

Succedeva in un negozio. Entra una ragazza. Il suo aspetto rivelava, che portava le sembianze di una che pativa di fame. E comprava una bottiglietta di acqua di Colonia, che era così grande da costare 250 Lire. Quante cose vediamo così essere comprate nel corso di un mese. Soffre di fame, e forse con lei tutta la famiglia. Ma deve secondo la moda! Ma deve essere praticato tutto forzatamente secondo la moda.

La grande seduzione della moda è riposta nella novità che essa chiassosamente vanta e si attribuisce. Ma non c’è niente nella moda, che non ci fosse stato già in passato. Vogliamo portare un esempio. Le giovani di Sparta portavano gli abiti al ginocchio e anche più in alto, come purtroppo da molte anche oggi. 5000 anni ci sono, la principessa Anteh, nipote del costruttore della grande piramide in Egitto, portava i capelli corti. Sin dai tempi di Abramo si adoperavano creme e belletti e financo la cipria compressa.

Per ultimo la moda tocca indiscutibilmente la morale. La moda ha il dovere di mantenersi entro certi limiti.

Esagerazione della moda. È bene far osservare che vi sono degli abbigliamenti graziosi, semplici e distinti, aggraziati e convenienti al tempo stesso. Ed anche tra quelli che non lo sono basterebbe talora un normale taglio con alcuni aggiunti in lunghezza o larghezza per imprimere loro questo carattere. E quindi è possibilissimo per chi lo voglia, vestirsi elegantemente secondo le convenienze.

Considerato dal punto di vista dell’igiene e della comodità, le mode abituali ci favoriscono. Le gonne un po’ rialzate ci liberano dalla polvere, dal fango; danno disinvoltura e snellezza al passo, ai movimenti e al lavoro. Ma un adattamento intelligente non è mai un’esagerazione.

Indecenti: perché svestono e privano la donna del suo pudore e della sua modestia. Scorette, controcristiane, perché sono contrarie alla modestia e al duplice rispetto di se stesse e degli altri.

Abiti trasparenti e leggeri. Non troppo corti e troppo aperti. Viso truccato. Gambe e braccia mezzo nude. È lo stesso, se una stoffa costa 200 o 400 Lire.

“È necessario che una donna sia elegante e distinta per poter piacere: è il suo compito. Ma se incomincia a perdere il senso delle convenienze, incomincia anche a perdere la sua dignità e il suo fascino e a cessare di piacere.” Papa Pio XI.