La benedizione di Don Enrico

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Per l'intercessione della beata Vergine Maria
e dei tuoi santi patroni, di Sant'Antonio,
del santo curato d'Ars e di san Giuseppe Freinademetz,
la benedizione di Dio onnipotente
discenda su di te, sulla tua famiglia
e l'abbondante effusione del dono dello Spirito Santo
discenda nel tuo cuore.

 

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Che l'Onnipotente ti protegga
da tutti i mali del corpo e dello spirito:
da incidenti sulla strada, da incidenti sul lavoro.

 

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Si accenda nel tuo cuore il fuoco del Suo divino amore,
vi arda continuamente per la maggior gloria di Dio.
Per grazia di Dio ti sia conservata la fede
e la pace regni nella tua anima, nella tua famiglia,
per la santificazione della tua anima.

 

Nel nome del + Padre e del + Figlio e dello + Spirito Santo. Amen.

 

Don Enrico, prega per noi!

Il letto di don Enrico è diventato ripostiglio di tante lettere e foglietti - 
tutti con una storia umana di fragilità e di fiducia nello stesso tempo


"Possa tu essere una benedizione!"


La fede cristiana si basa sulla certezza che la creazione e ogni tipo di vita provengono dalla volontà di Dio e per questo da Dio stesso approvate e benedette. Quando don Enrico recitava la preghiera di benedizione prima dei pasti, le sue parole esprimevano sempre una Lode, un ringraziamento per i suoi doni e una preghiera per i sofferenti e gli affamati.

Dio è fedele alla sua creazione e questa proclama la bellezza e la vontà di Dio. Lode, ringraziamento e preghiera si fondono insieme sostenuti dalla profonda fede.


Nel medioevo esisteva una grande paura dagli influssi pagani e demonici, come oggi viviamo un pericolo di globale pessimismo. Per questo la benedizione diventava spesso un puro mendicare l'aiuto divino, immediato, efficace, gratis. Ogni cristiano è consapevole che la creazione è in pericolo e viene attaccato da forze demoniache, che possono essere chiamate peccati. Ma la fiducia nell'indistruttibile fedeltà di Dio è più forte, e per questo ogni benedizione è prima di tutto una lode all'onnipotente, misericorioso e buon Dio.

Nelle tre lingue dell'Alto Adige ci sono tre aggettivi diversi per Dio:
         in italiano il Dio buono,

          in tedesco il Dio caro (lieber Gott),
          in ladino il Dio bello (Chël Bel Dî).
Sia la teologia che la preghiera del popolo cristiano sono semplice: Dio buono, carissimo e bello! E Lui si manifesta nella benedizion!
 

Tu sarai una benedizione - Abramo

 

Come Abramo con la benedizione di Dio si avviò per un paradiso promesso, così anche ognuno di noi si avvía per i sentieri talvolta tortuosi della sua vita - mai senza la benedizione del nostro Dio buono, carissimo e bello!

Immagine nella cappella
dell'Ospedale di Merano

 


Nei più antichi tempi della Bibbia, Dio assicurò ad Abramo: "Farò di te una grande nazione e ti benedirò, renderò grande il tuo nome e possa tu essere una benedizione" (Gen 12,2).

Ogni santuario, ogni monastero, ogni sacerdote porta in se la benedizione della fedeltà di Dio. Alcune persone e alcuni luoghi però irradiano qualcosa, come se il cielo avesse baciato la terra. Così anche la nonna, una donna nubile, un insegnante o un buon amico, specialmente un bimbo appena nato, possono essere una benedizione per tutta la famiglia. Ripensando al passato, chi ha plasmato la nostra vita e l'ha influenzata in modo positivo e indimenticabile?

Se in uns casa regna la pace,
questo è il cielo e gli abitanti sono gli angeli.
In caso contrario invece tira un'aria cattiva.

Per don Enrico la benedizione era la riunione di tutti i compiti e carismi di un sacerdote. Per lui benedire significava guarire come il Salvatore, accogliere nuovamente in casa com il padre misericordioso, elargire doni come lo Spirito Santo. Benedire era per lui grazia e pietà.